PIETRO MASO: CONCESSA LA SEMILIBERTA’

15 10 2008

http://www.misteriditalia.com/altri-misteri/maso/CarbogninMasoeCavazza(ArchRCSMarchiori).jpg

(Pietro Maso al centro)

VERONA – C’era stato lui prima di Erika e Omar: Pietro Maso. Un delitto epocale quello del giovane veronese di Montecchia di Crosara che oggi, 17 anni dopo il massacro dei genitori, compiuto con tre amici per prendere i soldi e “fare la bella vita”, torna fuori dal carcere: semilibertà, per decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano, dopo che la Procura generale si era opposta. In questo lungo periodo dietro le sbarre, Maso ha perso la baldanza beffarda con cui si presentava nelle aule di tribunale.

Ha intrapreso un percorso di fede, racconta il suo padre spirituale don Guido Todeschini, ha studiato, si è dato da fare ad Opera gestendo la palestra del carcere (la passione maniacale per il fisico non l’ha mai abbandonato). Maso aveva già usufruito di alcuni permessi premio, il primo nell’ottobre 2006, l’ultimo a fine dicembre 2007, quand’era stato scovato dai paparazzi a Milano in atteggiamenti intimi con una ragazza, oggi divenuta la fidanzata.

Ma la sua fama sinistra lo precedeva sempre. Il solo nome di Maso evocava scene di una ferocia inaudita: Pietro e i tre amici che con addosso maschere da Carnevale attendono Antonio e Maria Rosa in cucina al buio, li assalgono con una sbarra di ferro, un bloccasterzo e due pentole, li massacrano e li finiscono soffocandoli con un sacchetto di plastica. Poi i quattro “amici” avevano finito la serata in discoteca. Un massacro per “l’eredita” che sconvolse la pacifica e laboriosa provincia veneta, la cambiò sotto il profilo sociologico. Maso sfuggì all’ergastolo perché la sentenza, disattendendo la perizia d’ufficio del prof. Vittorino Andreoli, lo dichiarò seminfermo di mente.

Fu condannato a 30 anni, fine pena 18 agosto 2018, con lo sconto dell’indulto 18 agosto 2015. Ma il basso profilo, il silenzio, il percorso di ravvedimento compiuto da Maso con don Todeschini – “gli auguro di continuare questo cammino di fede” ha detto oggi il sacerdote – hanno evidentemente fatto breccia nei giudici di sorveglianza. Di pentimento Maso aveva parlato pubblicamente solo in una lettera prodotta durante il processo d’appello. “Spero che questa misura alternativa possa aiutare a far ritornare Maso una persona normale”, ha commentato l’ex Procuratore di Verona, Guido Papalia. Sorpresa è stata espressa invece dall’avvocato Maria Pia Licata, difensore di Maso, che non ha però ancora letto la sentenza. “Ci speravo tanto – ha aggiunto – e c’erano tutti i presupposti per ottenere la semilibertà ma il procuratore generale aveva dato parere sfavorevole e non pensavo si arrivasse a questo traguardo”.

Maso, ha sottolineato, “é un ‘ragazzo’ che non ha mai sgarrato, ha saputo ricostruire il rapporto con le sorelle e dimostra un forte sentimento nei confronti della fidanzata”. A Montecchia però pochi sembrano trepidare per rivedere Pietro. “I giudici avranno valutato bene – commenta il sindaco Giuseppe Cavazza – ma resto del parere che la condanna dovrebbe essere scontata fino in fondo”. “Penso che Pietro ormai – dice il cugino di Maso, Zaccaria – abbia capito l’errore tremendo che ha fatto. La sua semilibertà non mi vede né rattristato né felice”. “E’ – ha detto il sindaco di Verona Flavio Tosi, commentando la decisione dei giudici – la dimostrazione di quanto morbido, per non dire lassista, sia il sistema della giustizia in Italia”.

(fonte temporale by ansa di libero news)


Azioni

Information

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: